another myself 


Era qualche giorno che l’email mi tornava indietro. Sono andato al padiglione mercoledì scorso, agitato, la solita dozzina di persone in corridoio, ingessate o col plico del prericovero. È uscito da una stanza, quella del pre e post intervento. Le infermiere sempre generose ed adorabili. Ha guardato la mia mano come fosse un cucciolo di animale. “Bella”, una carezza,”poco gonfia, anche la ferita, solo…qui bisogna fare un po più di esercizi”. Non e’ finito il suo sorriso che ho visto le stelle. “Ecco, vede, bisogna darci un po’ più dentro”.Fare rieducazione da solo, difficile da spiegare. Respiri in modo diverso. Per provare ad evitare un po di dolore.

Ha ragione lui quando dice che “serve solo se fa male”. Una separazione all’interno di me stesso, devo forzarmi per andare oltre quel punto, perché solo allora potrà servire.

Quante volte sia davvero il dolore la cura. Un antidoto.

Un male necessario.

Galliziolab, luglio 2015

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