la seconda pelle

Oggi vento anomalo in quota, le superfici a terra tra ghiaccio e polvere di neve.Veloci come ipotesi, piccoli furfanti, gesti improvvisati, conquistatori.

Una sfida, come sempre, nella sua parentesi di tempo da ritrovare.

Tutto bello, fatto, finito.

Bagno turco, doccia bollente, due pezzi di spugna bianca e materna. Sono uscito scalzo in giardino a respirare le sei di sera. Corpo elastico e vuoto, anima che sorride. Mi sono visto con gli occhi di chi mi vuole bene. Di chi spero me ne abbia voluto. 
Sono pronto per la sera. Per ora.

Galliziolab, gennaio 2015

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