Grazie a Roberto Clemente, amico ed artista unico.

Dopo 30 anni (trenta) rimetto piede in una palestra con pesi e macchine. Spogliatoio, rituali, odori, parole intuite. Alessandro – che come età potrebbe essere mio figlio, studia ingegneria chimica, ed è estremamente garbato – mi spiega che è importante fare un uso equilibrato e consapevole del proprio corpo. È molto preciso e rassicurante. In testa mi ronza Poetica (Cremonini) e Tutti i miei sbagli (Subsonica). Mi conforta pensare che ci siano seconde vite, opzioni sottovalutate. Una coperta troppo bagnata che si riduce a fibra, alghe, fondi marini essenziali. È tutto quel che sembra. Come è.

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